MY BLOODY VALENTINE

MY BLOODY VALENTINE

Sabato 25 agosto, sPAZIO211, h.22:00
Sabato 25 agosto, sPAZIO211, h.22:00ticket

I MY BLOODY VALENTINE sono considerati una delle band più importanti dei primi anni novanta, nonché fondatori del genere shoegaze.
La storia dei MY BLOODY VALENTINE comincia nei primi anni 80 in Irlanda, in piena cultura batcave, all’insegna di lugubri scenari dark-punk: da Dublino, Kevin Shileds e l’amico batterista Colm O’Ciosoig si trasferiscono a Berlino dove, nel 1984, ingaggiano il cantante Dave Conway e la tastierista Tina, pubblicando “This Is Your Bloody Valentine”: un disco cupo e furioso, nello stile di Birthday Party e Stooges in cui il loro retroterra “gotico” riecheggia in brani di rock’n’roll trascinante, in bilico tra Cramps e Doors.
Un anno dopo i MY BLOODY VALENTINE sono di nuovo a Londra con una nuova formazione (fuori Tina, dentro la bassista Debbie Googe) e la Kaleidoscope li ingaggia per “The New Record By My Bloody Valentine”: un incrocio di umori psichedelici e chitarre fuzz.
Pochi mesi, nuovo e definitivo cambio di formazione: fuori il cantante Dave Conway, destinato alla carriera di scrittore di fantascienza, e dentro l’affascinante chitarrista e vocalist Bilinda Butcher.
Con questo assetto la band pubblica l’Ep della consacrazione “Ecstasy”, uscito nel 1987. Il disco viene definito dalla critica “un incrocio tra i Velvet Underground e i Cocteau Twins”, ma il riferimento principale è il punk-pop sinistro e distorto dei Jesus And Mary Chain, mitigato da una vena psichedelica presa in prestito dall’acid-rock dei 60 e da uno spiccato gusto per l’etereo.
La band firma con la Creation Records e alla fine del 1988 arriva “Isn’t Anything”, primo vero album per la band di Shields, di cui quest’anno ricorre il trentennale.
I MY BLOODY VALENTINE disegnano un itinerario di stordimento, estasi e tormento, dolcezza e aggressività.
Un travolgimento emotivo segnato dal contrasto fra l’impalpabile e sofferta voce di Bilinda e il muro di chitarre impastate di suono di Shields che delineano in modo chiaro lo scopo del loro progetto musicale: raggiungere una sorta di “nirvana acido” attraverso sonorità sfumate, ronzii eterei, vortici di dissonanze.
Grazie a questo disco i MY BLOODY VALENTINE cominciano a esercitare una notevole influenza sulla scena indie-rock britannica gettando le basi per la nuova generazione “dream-pop”.
Segue l’uscita di quel “Loveless” destinato a essere ricordato come il loro capolavoro e considerato unanimamente la pietra miliare del rock anni novanta. Un macigno di suoni caotici, stratificati e sovrapposti, che non concede pause, che trascina in un viaggio che è insieme infernale e celestiale.
Il tutto orchestrato dal luminoso e folle genio di Kevin Shields, che ha scritto, arrangiato e prodotto l’album, ed è sempre lui che, facendo largo uso di campionamenti e manipolazioni di ogni genere, è riuscito a deformare la musica fino a renderla un unico, compatto, muro di suoni stranianti e martellanti, toccando spesso e volentieri la pura avanguardia.
La parabola dei MY BLOODY VALENTINE durò praticamente lo spazio di questi due straordinari album: i My Bloody Valentine erano garage-rock e acid-rock, erano la psichedelia più lisergica e il dark-punk più oscuro, erano una pop-band di stampo beatlesiano travestita da noise-band “radicale”, e viceversa. Erano tutto e il contrario di tutto. I MY BLOODY VALENTINE sono tutto ciò!
Dopo anni di annunci e smentite, a 22 anni di distanza da “Loveless”, finalmente nel 2013 vengono diffuse via web le nove tracce del grande ritorno della band: M B V. Ed è subito un diluvio di elettricità, una pioggia di synth, le voci che restano sommerse dal magma musicale, insomma tutto ciò che costituisce il marchio di fabbrica della band: una ritmica poderosa, architetture sonore stratificate, voci che non si capisce se procedano normalmente o al contrario, in cinque minuti e spicci densi di tanta roba, che già da soli giustificano tutta l’attenzione del mondo su questo lavoro.
A 30 anni da “Loveless” I MY BLOODY VALENTINE hanno annunciato la loro DATA UNICA ITALIANA a TODAYS a Torino, sabato 25 agosto, mentre Kevin Shields parla del nuovo album al quale la band irlandese sarebbe al lavoro, e che potrebbe uscire proprio quest’anno!
I MY BLOODY VALENTINE hanno ancora molto da dire!
“Siamo partiti col piede sbagliato e non siamo mai passati a quello giusto!” Kevin Shields-1991

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