GEESE

GEESE

Venerdì 26 agosto, sPAZIO211, 18:45

Venerdì 26 agosto, sPAZIO211, h.18:45, ticket

I GEESE sono la vostra prossima band preferita!
Un talento che lascia ammutoliti per la prima volta in Italia in esclusiva a TOdays 2022.
Nati come un progetto tra amici freschi di liceo per costruire il loro home studio in un seminterrato di Brooklyn, il giovanissimo quintetto newyorkese ha fatto il suo debutto sulla scena musicale pubblicando il debut album “Projector” lo scorso 29 ottobre via Partisan/Play It Again Sam.
Ad anticipare l’uscita dell’album, i singoli “Low Era”, l’acclamata “Disco” e la title track “Projector”, nei quali ci sono quarant’anni di grandi suoni: dalle chitarre zen di Television, Feelies e Parquet Courts ai frammenti artsy in stile DNA, Deerhoof e Black Midi, persino una spruzzata di prog di maestri come Yes e Radiohead.
È un disco sorprendente, la versione da incubo della New York degli Strokes!
I brani che compongono il disco offrono una cangiante proposta costruita su minuziose elaborazioni provenienti da disparati generi musicali: dall’art- al post-punk, dal math-rock, per arrivare anche a inflessioni provenienti dal rock progressivo, nascendo con l’ambizione di fare musica con ogni mezzo necessario e veicolando attraverso l’immediatezza del suono tutta l’irrequietezza e la frustrazione repressa derivante dal cercare di comprendere la vita a 18 anni. Un album curiosamente alieno, ma stranamente familiare.
“Projector” è stato scritto, prodotto e registrato dalla band durante gli anni delle scuole superiori nel loro home studio (uno spazio che hanno soprannominato amorevolmente “The Nest”).
Il cantante Cameron Winter scriveva ogni canzone, e poi la band – il chitarrista Gus Green, il chitarrista Foster Hudson, il bassista Dom DiGesu e il batterista Max Bassin – le avrebbe ascoltate, studiate e registrate nel lasso di tempo tra la fine delle lezioni e le 22.00, ora in cui i vicini avrebbero iniziato a lamentarsi.
“Projector” è stato mixato da Dan Carey (Squid, Black Midi, Fontaines D.C.).
A proposito della title track il frontman Cameron Winter racconta: “Il riff di apertura di “Projector” è stata la prima cosa che abbiamo mai scritto per il disco. Quando la canzone fu finita, divenne un punto di partenza per il resto dell’album. Ci è piaciuto perché era qualcosa di decisamente diverso dalla musica che avevamo scritto fino a quel momento”.
Cinque adolescenti il cui amore per la musica ha toccato ogni aspetto della loro vita, inquieta, angustiata per un futuro incerto, repressa e frustrata per un presente con poche prospettive.
Anche la figura in copertina, nata da un sogno, è sinistra ma dannatamente attraente, come il loro talento.
“‘Much-hyped Brooklyn band’ might be a phrase not heard since 2010, but Geese fit the bill”- FADER
“…justifies the word-of-mouth buzz surrounding this band…after an opening blast this compelling, we’ll be keeping a close eye on Geese’s flight pattern going forward”- STEREOGUM
“One of the year’s best guitar debuts”- NME
“​​What the hell is this … and where can I get more?” – SPIN
“There are debut singles and then there are debut singles”- PASTE (Best songs of June)

Project