COSMO

COSMO

Sabato 25 agosto, INCET, h.00:30
Sabato 25 agosto, INCET, h.00:30ticket

Dopo aver fatto ballare i principali superclub di tutta Italia, conquistando 25.000 persone con sold out e raddoppi ovunque, COSMO non accenna a fermarsi e sarà protagonista della seconda giornata di TODAYS festival con il suo concerto presso l’affascinante ex fabbrica INCET.
Mentre il nuovo singolo “Quando ho incontrato te” si afferma tra i brani più trasmessi dalle radio, quello di Cosmo è uno show particolarissimo da tutti considerato “il miglior live del momento”, enfatizzato anche da un set up di luci molto diverso e lontano da quello dei normali concerti pop.
L’idea, infatti, non è tanto quella di illuminare i musicisti, ma far sì che appaiano e scompaiano di continuo fino a mettere al centro la musica, la vera protagonista degli show del Cosmotronic Tour, e quasi provare a disorientare il pubblico.
Guardare fissi il palco non è obbligatorio. Provare a perdersi nel flusso delle tracce di Cosmotronic invece sì.
Marco Jacopo Bianchi, in arte Cosmo, nasce nel 1982 ad Ivrea.
Nel 2002 forma i Drink To Me insieme a Carlo Casalegno, Pierre Chindemi e Francesco Serasso e con questo gruppo pubblica tre EP tra il 2004 e il 2007 e tre album (Don’t Panic, Go Organic!, Brazil E S) tra il 2008 e il 2012.
Nel giugno 2013 intraprende la carriera solista con DISORDINE, che riceve il PIMI 2013 (premio organizzato dal Meeting delle Etichette Indipendenti) come “Miglior disco d’esordio”.
Nel 2016 esce L’ULTIMA FESTA (42Records), che lo porta all’attenzione del mondo mainstream.
Nel 2017 esce il singolo “Sei la mia città”, che vede la partecipazione di Jovanotti (anche se non dichiarata).
Nel 2018 è tra gli autori dell’album 2640 di Francesca Michielin: parallelamente, esce COSMOTRONIC, un album doppio diviso tra canzoni-canzoni e brani più elettronici.
“Cosmotronic” non è solo electro-pop.
Cosmo è uno che cita tra le sue influenze i Boards of Canada, i Prodigy, ma anche Gigi D’Agostino.
È Cosmo che dice “Andiamo avanti”, che marcia con sicurezza attraverso techno, abstract-house, post-dubstep e dreambeat, con l’unica discriminante dai dischi dei generi appena nominati che “Cosmotronic” è e resta cantautorato, dunque le parole contano: un flusso di coscienza con momenti di grande sincerità che gli permettono di smantellare lo scheletro del vecchiume italico da classifica con un disco davvero al passo coi tempi.
Cosmo è il pop che non ti aspetti.
Canzoni e sonorità che guardano senza paura all’universo della club culture.
Brani da cantare a squarciagola e da ballare fino a perdere completamente il fiato.
Si può dire che la festa non è ancora finita, anzi è, di nuovo, tutta da fare!

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