MAX COOPER

MAX COOPER

Venerdi 25 agosto, INCET, h.00:00
Venerdì 25 agosto, INCET, h.00:00 , ingresso gratuito

Il produttore di musica elettronica Max Cooper ha un approccio scientifico e realizza musica che spazia dalla ambient techno alla coinvolgente proposta da club.
Molti dei suoi brani cadono da qualche parte, in mezzo ai generi e sono belli, intelligenti, anche quando sono da ballare.
Elettronica con un’anima. Elettronica in grado di scavare nella mente, di parlare con gli spazi e le emozioni. Elettronica in grado di raccontare il mondo nel suo respiro quotidiano, giorno dopo giorno. Elettronica dalla pelle cibernetica, sì, ma dal cuore umano, profondamente umano. L’ascesa di Max Cooper, classe 1980, nato e cresciuto a Belfast, è quella di un artista che non cerca la via più facile ed immediata ma vuole, fortissimamente vuole dare vita ad una “esperienza totale”: creando qualcosa di “incredibilmente elegante” (FACT), “assurdamente bello” (The Fader).
Ma l’elenco completo di elogi sperticati potrebbe andare avanti parecchio. Giustamente.
Cooper incorpora diversi ambienti: downtempo, neo-classical, post-rock, così come molti artisti e influenze.
Dopo aver conseguito un Ph.D. in biologia presso l’Università di Nottingham, il dj part-time produce e suona nella notte e lavora come ricercatore genetico presso lo University College di Londra. Nonostante la sua doppia vita, produce moltissimo materiale e pubblica diversi EP tra il 2007 e il 2010, su etichette come la Evolved Records e Traum Schallplatten.
Così decide di dedicarsi solo alla musica e nel 2011 pubblica una serie di nuovi EP su Last Night on Earth e Herzblut Recordings. Cooper diventa anche un ottimo remixer, dando il suo contributo ai brani di Au Revoir Simone, Sasha, Hot Chip e Michael Nyman.
Nel 2012 collabora con il visual artist Whiskas fX alla realizzazione di video sperimentali ed esce con diversi nuovi EP, tra cui una collaborazione con Braids, Condition One, che rappresenta la sua prima uscita sulla label londinese Fields, che pubblicherà diverso suo materiale.
Nel 2013 Cooper e Tom Hodge pubblicano i due volumi di Fragmented Self EP e nel 2014 realizza il suo primo album con Human, che include la collaborazione di Braids e di Kathrin deBoer dei Belleruche. Cooper e deBoer collaborano anche per Tileyard Improviations, Vol.1, un EP jazz elettronico che coinvolge anche la tromba di Quentin Collins.
Nel 2015, Cooper e Hodge collaborano a un EP chiamato Artefacts.
Il secondo album di Cooper, Emergence, è stato pubblicato per la sua label Mesh nel 2016.

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